Alla morte del Barone Francesco Paolo de Spucches, sposo dell'ultima Valdina, Giovanna
Atanasio Martino Valdina, s'interrompe la discendenza dei Valdina come Baroni di
Roccavaldina e proprietari del castello. Infatti non avendo eredi il titolo e la baronia vengono
ereditati dalla sorella donna Gaetana de Spucches, non senza una naturale
controversia con la moglie d/na Giovanna.
D/na Gaetana de Spucches sposa nel 1868 il N.H. Avvocato Giovanbattista Nastasi, appartenente
ad una delle famiglie della borghesia locale.
Questi al seguito del matrimonio, assume il titolo di Barone di Roccavaldina,
titolo che passerà per successione al figlio Avvocato Don Vincenzo Nastasi de Spucches, e quindi
al di lui figlio Vittorio.
Tutti gli eredi si possono fregiare del titolo "dei Baroni Nastasi de Spucches".
Vittorio Nastasi negli anni '50 si trasferisce negli Stati Uniti per esercitare la sua
professione di medico chirurgo ed è durante la sua permanenza in questo paese che conosce e
sposa Lucia de Brango dalla uguale avrà due figli, Vincenzo e Francesca.
Durante questi anni però Vittorio non dimenticherà mai il castello, infatti tornerà a Rocca
tutti gli anni, trasferendo la passione per questo monumento anche alla moglie ed ai figli.
Con una larghezza di vedute degna dei suoi avi e con i suoi soli mezzi, ha provveduto a
puntellare e rafforzare le strutture pericolanti del castello, e grazie ai suoi sforzi
oggi possiamo ammirare il loggiato che altrimenti sarebbe andato perduto.
Il legame della famiglia Nastasi al castello è tale che agli inizi degli anni '70 li porta
a ritornare definitivamente in Italia dove il dr. Vittorio muore nel 1986.
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